PREMESSA E SINTESI DEL PROGETTO

DI CUI AI REGG. UE 611-615/2014

L’Organizzazione di Produttori Soc. Cooperativa A.P.O.M. (Agricola Produttori Olivicoli Messinesi) a r.l., nell’ambito del programma nazionale per lo svolgimento di varie azioni ai sensi del Reg. delegato (UE) n.611/2014 dell’11 marzo 2014, del Reg. di esecuzione (UE) n.615/2014 del 6 giugno 2014 e Decreto Ministeriale n.6931 del 10.12.2014 e specificatamente nell’ambito territoriale della provincia di Messina e delle altre Provincie Siciliane, nell’annualità 2015/2018, in attuazione del Programma approvato è impegnata ad eseguire alcune specifiche azioni:

In particolare con l’attività n. 2 “Miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura” l’APOM vuole realizzare alcune misure quali:

2.a) “Operazioni collettive di mantenimento degli uliveti ad alto valore ambientale e a rischio di abbandono” consistente per ciascuna delle 3 annualità in operazioni di potatura straordinaria di ulivi di età superiore ai 50 anni in aziende poste in terreni in pendenza e a rischio di abbandono e relativa assistenza tecnica;

 2.c) “Dimostrazione pratica di tecniche alternative all’impiego di prodotti chimici per la lotta alla mosca dell’olivo, nonché progetti di osservazione dell’andamento stagionale” consistenti per ciascuna delle 3 annualità in realizzazione di campi dimostrativi (campi pilota) per la lotta della mosca olearia con metodi alternativi a quelli chimici e a basso impatto ambientale e alla realizzazioni di stazioni sperimentali di rilevamento della presenza della mosca su aree omogenee; per quanto attiene i progetti di osservazione dell’andamento stagionale si intende sviluppare e realizzare un progetto di osservazione dell’andamento stagionale dell’infestazione della mosca dell’olivo per mezzo di una rete di stazioni agrometeorologiche di tipo elettronico-automatico, per il monitoraggio dei fattori meteorologici utili alla creazione di un sistema di “agro-allert” correlato agli attacchi (infestazione attiva rilevata con trappole cromo attrattive) di Bactrocera oleae (mosca delle olive), allertando con sistemi di mobile Messaging (SMS) gli utenti abilitati al servizio.

2.d) “Dimostrazione pratica di tecniche olivicole finalizzate alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del paesaggio” consistente nella realizzazione, per ciascuna delle 3 annualità, di campi dimostrativi curati direttamente dal personale tecnico dell’APOM all’intero di aziende precedentemente selezionate, dove saranno dimostrate tecniche a basso impatto ambientale per la coltivazione degli uliveti quali concimazione, irrigazione, lotta ai parassiti, raccolta, cura del terreno, nel pieno rispetto del paesaggio e dell’ambiente circostante; si dimostrerà altresì come restaurare vecchi ulivi secolari e come recuperare in maniera ecologica reflui oleari (sanse e acque di vegetazione) per formare compost.

2.e) “Iniziative per la protezione delle varietà rustiche e delle varietà a rischio di estinzione” consistenti per ciascuna delle 3 annualità nella creazione di campi dimostrativi, curati direttamente dal personale tecnico dell’APOM all’intero di aziende precedentemente selezionate, di oliveti monovarietali con varietà a rischio di estinzione o rustiche per le varietà di cui all’elenco pubblicato sul sito internet del Ministero, nonché prove dimostrative per razionalizzare i sistemi di coltivazione in uliveti con piante di varietà a rischio di estinzione o rustiche.

Con l’attività n. 3 Miglioramento della competitività dell’olivicoltura attraverso la modernizzazione” l’APOM vuole realizzare alcune misure quali:

3.d)Iniziative di formazione e comunicazione” consistente nella realizzazione, per ciascuna delle 3 annualità, attività divulgative presso scuole, frantoi, centri commerciali, supermercati, mercatini ecc. seminari e prove dimostrative di assaggio degli oli extra vergine di oliva e convegni sulle caratteristiche salutistiche dell’olio extra vergine di oliva

Si prevede alla fine di ogni annualità di organizzare un convegno con tutta la filiera dell’olio (produttori, trasformatori, imbottigliatori e consumatori) per sintetizzare le attività realizzate, gli obiettivi raggiunti e per discutere i risultati ottenuti con la commercializzazione del prodotto degli associati ed il raggiungimento degli obiettivi previsti entro l’anno di regime 2017.

Con l’attività n. 4 Miglioramento della qualità della produzione di olio di oliva e delle olive da tavola” l’APOM vuole realizzare alcune misure quali:

4.a)  “Miglioramento delle condizioni di coltivazione, di raccolta, di consegna e di magazzinaggio delle olive prima della trasformazione e connessa assistenza tecnicaconsistente per ciascuna delle 3 annualità nella dimostrazione pratica di campo continua alle aziende selezionate le quali sia in regime di produzione convenzionale che biologica saranno seguite e assistite da personale tecnico specializzato durante tutto il processo produttivo che dalla concimazione, lavorazioni del terreno, irrigazione, lotta alle infestanti, ai parassiti, si arriva al raccolta e successivo trasporto delle olive in cassette fessurate; Il tutto per garantire una produzione dell’olio di qualità che può essere commercializzato con le certificazioni tipiche della DOP, BIO, tracciato, ecc.;

4.c) “Miglioramento delle condizioni di magazzinaggio e di valorizzazione dei residui della produzione dell’olio d’oliva…” consistente per ciascuna delle 3 annualità nelle realizzazione di prove dimostrative di trasformazione di sanse umide trattate con paglia e lana in compost organico utilizzabile in pieno campo; ciò sarà possibile attraverso l’ausilio di una macchina costruita dalla Verdegiglio di Monopoli di cui è in possesso l’APOM;

4.d) assistenza tecnica alla produzione, all’industria di trasformazione oleicola, alle imprese di produzione delle olive da tavola, ai frantoi e alle imprese di confezionamento per quanto riguarda aspetti inerenti alla qualità dei prodotti”. L’attività legata alla presente azione realizzata per la seconda e terza campagna di riferimento, è rivolta alle imprese di confezionamento dell’olio di oliva ed in particolare agli operatori della filiera della fase agricola e della fase di prima trasformazione chi si rivolgono alle imprese di confezionamento al fine di imbottigliare il proprio olio. In particolare si vuole perseguire l’obbiettivo che assicuri il miglioramento della qualità dell’olio mediante l’acquisto di contenitori inox e per lo stoccaggio e l’acquisto di un gruppo per la produzione di azoto per inertizzare le cisterne di stoccaggio. L’azione sarà realizzata presso lo stabilimento APOM di Torrenova;

4f) “Formazione di panel di assaggiatori per l’analisi sensoriale dell’olio di oliva vergineconsistente nella realizzazione di un corso per ciascuno delle 3 annualità regolarmente autorizzati dall’Assessorato regionale politiche agricole e alimentari, per la formazione di assaggiatori di olio di oliva vergine tenute da un Capo Panel e da docenti altamente qualificati. 

L’olivicoltura riveste un ruolo essenziale per il presidio e salvaguardia del territorio (contribuendo a mettere in sicurezza l’ambiente circostante da fenomeni di dissesto idrogeologico) e costituisce elemento di promozione e caratterizzazione della nazione a livello mondiale. Inoltre, il complesso quadro congiunturale economico globale sta determinando una lenta e progressiva conversione dell’olivicoltura da elemento produttivo dell’impresa anche a strumento di promozione paesaggistica.

Le iniziative progettuali attraverso le varie misure sopra elencate, che nello specifico verranno dettagliate in seguito, mireranno ad un modello di olivicoltura basato sulla promozione di un’olivicoltura rispettoso dell’ambiente, economicamente valido, che contribuisca alla promozione e al mantenimento di una elevata diversità biologica nell’agro-ecosistema dell’oliveto e nelle aree limitrofe, della fertilità del suolo a lungo termine, delle risorse idriche e alla riduzione dell’erosione e di fenomeni di dissesto idrogeologico; a tale scopo sarà importante la promozione dell’uso di meccanismi naturali di regolazione e di strategie di difesa dalle avversità correlate al reale grado di infestazione ed al superamento di soglie economiche di danno (ad esempio per la mosca dell’olivo si svilupperà un modello fitopatologico per il quale si utilizzeranno i dati da capannine metereologiche distribuite per comprensori omogenei, incrociandoli con i dati del monitoraggio).

Importante sarà anche l’ottimizzazione delle “tecniche colturali”, mantenendo la tipicità del prodotto. Tale obiettivo è raggiungibile con l’adozione delle nuove tecniche di coltivazione (tecniche a basso impatto ambientale conservative delle risorse naturale e dell’ambiente, agricoltura blu; impianti di irrigazione a micro-portata con l’applicazione di un modello di gestione a deficit idrico controllato, per il quale ci si avvarrà dei dati rilevati dalle capannine meteo) e l’impiego di soluzioni innovative per la meccanizzazione delle operazioni che possono rendere competitiva e remunerativa l’olivicoltura senza, tuttavia, stravolgere il contesto produttivo. La meccanizzazione rappresenta una condizione essenziale per un ammodernamento aziendale.  La scelta delle soluzioni tecnologiche possibili dipende sia da fattori tecnico-organizzativi, come dalle caratteristiche strutturali del territorio e dell’azienda.

Negli ultimi anni si sono notevolmente ampliate le disponibilità tecnologiche: l’imprenditore ha cosi a disposizione uno scenario che va da sistemi semplici a soluzioni più complesse, in cui ogni tecnologia ha una propria dignità di impiego in relazione alla situazione contingente, al territorio ecc. Conseguentemente, non esistono modelli gestionali precostituiti applicabili in modo univoco, ma piuttosto combinazioni di tecniche agronomiche, fattori produttivi e mezzi che si differenziano nelle differenti olivicolture Regionali; di tali fattori si terrà conto nella scelta delle macchine e attrezzatura che si andranno ad acquistare e a dimostrare ai fini progettuali. L’efficiente dotazione di nuove tecnologie (attrezzature per la potatura elettriche, agevolatori per la raccolta, irroratrici spot ecc.), sono essenziali per l’ottimizzazione del processo colturale, nonché l’adeguata preparazione e formazione degli operatori per mezzo dei corsi di formazione che si intendono realizzare nel triennio.

Come noto, tra le fasi gestionali a maggior incidenza, anche ai fini ambientali, risulta la raccolta (aspetto verso il quale l’Apom a r.l. si è spesa nel miglioramento di questa fase produttiva con l’uso di macchine agevolatrici), la potatura e la difesa fitosanitaria. La potatura può incidere fino al 30% nel bilancio dei costi aziendali ed ha ripercussioni dirette sulla futura produzione e costituisce la base di un impianto adatto alle diverse soluzioni di meccanizzazione adottabili per la raccolta. Le moderne tecniche colturali prevedono la riduzione del fabbisogno di manodopera al fine di ottenere benefici economici senza compromettere produttività dell’albero e qualità del prodotto.