BOLLETTINO N°7

BOLLETTINO AGRO-FITOPATOLOGICO MOSCA DELL’OLIVO N° 7

Periodo di riferimento: 10/08/2015 al 16/08/2015
Area di riferimento: Costa Tirrenica (Monti Nebrodi e Peloritani); Costa Ionica (Monti Peloritani).
Cultivar monitorate: Santagatese, Minuta, Verdello, Biancollilla, Carolea e Ogliarola Messinese.
L’olivo si trova nella fase di ingrossamento delle drupe allegate

I rilievi effettuati in alcuni oliveti in cui sono state installate le trappole, nella settimana precedente, per il monitoraggio dei voli della mosca nella ns. Provincia, non evidenziano al momento catture significative.

Anche in questo periodo del mese di agosto si à registrato bel tempo soleggiato ed asciutto e temperature nella norma stagionale, anche se si sono registrati picchi di oltre 38° C, sfavorevoli allo sviluppo della mosca. La temperatura media nelle divere stazioni meteo si attesta al disopra dei 24°C fino ai 26°c nella stazione di Limina. L’umidità è oscillata tra il 70/80%, condizione idonne ad un potenziale sviluppo della mosca Dall’osservazione dell’infestazione attiva si registra ancora un limitato numero di catture di adulti di mosca, al disotto della soglia di tolleranza per l’olivo da olivo.

Per le olive da olio la soglia d’intervento consigliata per la lotta chimica è quella del 10 – 15% di infestazione attiva ed è naturalmente molto più bassa nelle olive da mensa dove non deve superare le poche unità.
Alle prime punture, in alternativa al trattamento chimico tradizionale in oliveti di una certa estensione possono essere utilizzate esche proteiche avvelenate irrorando con grosse gocce la parte soleggiata delle piante a filari alterni, utilizzando circa 200 l/ha di soluzione. Come esche attrattive possono essere utilizzate prodotti a base di Spinosad, ammesse in agricoltura biologica e trappole esca avvelenate (“attract and kill”).

In questo periodo il monitoraggio con trappole attrattive permette di individuare il migliore periodo di intervento per la difesa dell’oliveto contro gli attacchi del lepidottero Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina). Le larve di questa farfalla scavano gallerie nelle branche e nei rami delle piante adulte ma anche nelle piante giovani dove causano diffusi disseccamenti. I fori di “sfarfallamento” sono facilmente individuabili per la presenza di rosura del legno alla base dei tronchi.

Sezione agronomica: Nelle aziende olivicole con dotazione di acqua per uso irriguo, continuare anche nel mese di agosto ad effettuare la distribuzione dell’acqua con volumi per pianta adulta di 800 – 1000 litri con turni bisettimanali.

CONTROLLO FUNZIONALE DELLE MACCHINE IRRORATRICI:
l’efficacia di un trattamento non dipende soltanto dal prodotto fitosanitario utilizzato o dalla dose: le modalità di distribuzione e l’efficienza delle macchine irroratrici sono altrettanto importanti. Il controllo funzionale delle attrezzature utilizzate per la distribuzione dei prodotti fitosanitari alle colture è obbligatorio ai sensi del Decreto interministeriale 22 gennaio 2014, detto anche Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) e può essere effettuato in appositi Centri prova autorizzati dalla Regioni e da parte di tecnici abilitati.

È possibile consultare sul sito dell’apom i grafici relativi all’andamento dei principali parametri climatici della settimana di riferimento, quali temp. Umidità ecc., relativi ai rilievi delle capannine meteorologiche dislocate in vari comprensori della Provincia di Messina, che possono essere di valido sostegno, insieme al monitoraggio dell’andamento dell’infestazione attiva, per valutre l’ndamento dell’infestazione della Mosca dell’olivo. Per ulteriori informazioni di dettaglio sui metodi di difesa citati e le modalità operative, si faccia riferimento alle Linee Guida per il Controllo della Mosca ripotate nel sito www.apom.it