BOLLETTINO N°6

BOLLETTINO AGRO-FITOPATOLOGICO MOSCA DELL’OLIVO N° 6

Periodo di riferimento: dal 03/08/2015 al 09/08/201
Area di riferimento: Costa Tirrenica (Monti Nebrodi e Peloritani); Costa Ionica (Monti Peloritani).
Cultivar monitorate: Santagatese, Minuta, Verdello, Biancollilla, Carolea e Ogliarola Messinese.
Dopo l’indurimento del nocciolo le drupe diventano suscettibili agli attacchi della mosca olearia (Bactrocera oleae)

I rilievi effettuati in alcuni oliveti in cui sono state installate le trappole, nella settimana precedente, per il monitoraggio dei voli della mosca nella ns. Provincia, non evidenziano al momento catture significative.

Anche questa settimana di agosto se trascorsa all’insegna del bel tempo soleggiato ed asciutto e temperature nella norma stagionale, anche se si sono registrati picchi di oltre 39° C nella stazione di Gualtieri S., sfavorevoli allo sviluppo della mosca. La temperatura media sono state più confacenti allo sviluppo della mosca, con volori che nelle divere stazioni meteo si attestano tra i 26°C e i 29°c nella stazione di Limina. Dall’osservazione dell’infestazione attiva si registra un limitato numero di catture di adulti di mosca, al disotto della soglia di tolleranza per l’olivo da olivo.

Dopo l’indurimento del nocciolo le drupe diventano suscettibili agli attacchi della mosca olearia (Bactrocera oleae)I dati di monitoraggio con trappole attrattive indicano ancora la presenza di poche catture ma soprattutto per le olive da mensa occorre intervenire tempestivamente alle prime punture sui frutti e diventa quindi fondamentale continuare il controllo in campo con campionamento dei frutti.
Per le olive da olio la soglia d’intervento consigliata per la lotta chimica è quella del 10 – 15% di infestazione attiva ed è naturalmente molto più bassa nelle olive da mensa dove non deve superare le poche unità.
Alle prime punture, in alternativa al trattamento chimico tradizionale in oliveti di una certa estensione possono essere utilizzate esche proteiche avvelenate irrorando con grosse gocce la parte soleggiata delle piante a filari alterni, utilizzando circa 200 l/ha di soluzione. Come esche attrattive possono essere utilizzate prodotti a base di Spinosad, ammesse in agricoltura biologica e trappole esca avvelenate (“attract and kill”).

Dall’analisi della situazione attuale non si registrano significativi attacchi di mosca olearia.

È possibile consultare sul sito dell’apom i grafici relativi all’andamento dei principali parametri climatici della settimana di riferimento, quali temp. Umidità ecc., relativi ai rilievi delle capannine meteorologiche dislocate in vari comprensori della Provincia di Messina, che possono essere di valido sostegno, insieme al monitoraggio dell’andamento dell’infestazione attiva, per valutre l’ndamento dell’infestazione della Mosca dell’olivo. Per ulteriori informazioni di dettaglio sui metodi di difesa citati e le modalità operative, si faccia riferimento alle Linee Guida per il Controllo della Mosca ripotate nel sito www.apom.it