BOLLETTINO N°4

“Miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura”: Azione 2.c) “Dimostrazione pratica di tecniche alternative all’impiego di prodotti chimici per la lotta alla mosca dell’olivo, nonché progetti di osservazione dell’andamento stagionale” / 2.d) “Dimostrazione pratica di tecniche olivicole finalizzate alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del paesaggio”

BOLLETTINO AGRO-FITOPATOLOGICO TIGNOLA DELL’OLIVO (Prays Oleae) N° 4 del 13/07/2015 (periodo di riferimento dal 06/07/2015 al 12/08/2015) 

Area di riferimento: Costa Tirrenica (Monti Nebrodi e Peloritani); Costa Ionica (Monti Peloritani).

Cultivar monitorate: Santagatese, Minuta, Verdello, Biancollilla, Carolea e Ogliarola Messinese.

Fase fenologica: accrescimento del frutto

Situazione fitosanitaria del territorio:

Da rilievi effettuati in pieno campo è stata rilevata in alcune realtà olivicole situate in zone litoranee e di bassa collina un’abbondante presenza della tignola dell’olivo (Prays Oleae) che in questo periodo sviluppa la generazione carpofaga a discapito dei frutticini.

Comunicazioni per gli olivicoltori:

Si evidenzia la necessità, per chi non lo avesse ancora effettuato, di un trattamento larvicida contro la tignola dell’ulivo (prays oleae), prima che avvenga l’indurimento del nocciolo, infatti nelle aree olivicole e per le cultivar più precoci è già iniziata questa fase, quindi se si ritarda ulteriormente la data del trattamento non è più consigliabile. Inoltre chi lo avesse già effettuato non deve ripeterlo. Nelle zone litoranee ed in limitate aree di bassa collina si suggerisce di effettuare un trattamento chimico rispettando i tempi di carenza a base di Dimetoato o prodotti ad azione simile alle dosi riportate nella confezione, oppure trattamenti a basso impatto ambientale ammessi in biologico, come di seguito descritto. Le aziende in regime di biologico potranno utilizzare esclusivamente i principi attivi imposti nei disciplinari di produzione. Per le aziende olivicole convenzionali bisogna impiegare insetticidi appartenenti alla categoria degli esteri fosforici, cioè insetticidi sistemici o citotropici in grado di raggiungere la giovane larva che si addentra all’interno dell’olivina (base dimetoato, fosmet,imidacloprid); da preferire i principi attivi con periodi di carenza più lunghi. Occorre sottolineare però che gli insetticidi sopracitati non sono dotati di selettività per le specie utili e quindi il loro impiego va attentamente valutato, non solo in termini economici ma anche ecologici.

Per le aziende a coltivazione biologica, chi ha già provveduto ad effettuare il trattamento utilizzando il Bacillus Thuringensis per colpire la generazione antofaga ed abbassare la popolazione attiva, potrà ottenere parziali risultati su eventuali danni dalla tignola, mentre è completamente inutile trattare col bacillus thunrigensis la larvetta che è penetrata nel frutticino, perché non verrebbero ingeriti. Anche per le aziende biologiche si consiglia di affrettarsi al trattamento fitosanitario. Nelle zone tardive (Alta collina e montagna) si fa ancora in tempo a trattare col bacillus thuringesis; in altre zone si consiglia di non effettuare alcun trattamento.

Per i trattamenti tradizionali a base di dimetoat o ,usare una dose pari a 120gr di prodotto commerciale al 38% di principio attivo in 100 litri di acqua, da irrorare alla dose di 6-7 litri per pianta, coprendo le olive nel modo più uniforme possibile. Non effettuare trattamenti in presenza di vento e rispettare le dosi riportate nell’etichetta dei prodotti antiparassitari.

Si consiglia di procedere al collocamento delle trappole al feromone per il monitoraggio della mosca olearia ( Bactrocera oleae). Le trappole da installare per azienda campione sono tre per ha. Il controllo delle catture dei maschi con cadenza settimanale.

Si raccomanda a posizionare sul tronco o sulle grosse branche degli olivi delle fasce di resinato di lana per difendere la pianta dall’oziorrinco.

SEZIONE AGRONOMICA

– Operazioni colturali: Al fine di prevenire eventuali incendi estivi è opportuno effettuare la pulitura del terreno dalle infestanti rinsecchite. In caso di carenza idrica effettuare irrigazioni di soccorso. Nelle aziende olivicole con dotazione di acqua per uso irriguo, a partire dal mese di luglio effettuare la distribuzione dell’acqua con volumi per pianta adulta di 800 – 1000 litri.