Attività di produzione del compost con sansa paglia e cascami di lana. + Sversamento del compost.

Regg. (UE) 611 – 615/2014

AMBITO DI INTERVENTO 4

AZIONE 4. c

MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI MAGAZZINAGGIO E DI VALORIZZAZIONE DEI RESIDUI DELLA PRODUZIONE DELL’OLIO D’OLIVA.

Il tema dello smaltimento dei reflui oleari si presenta in grande attualità in una provincia come quella di Messina dove l’olivicoltura è alquanto estesa e le produzioni sono elevate.

Gli oltre 100 frantoi operanti nel territorio, durante la campagna di raccolta e trasformazione, producono diverse tonnellate di sansa secca e umida oltre che migliaia di litri di acque di vegetazione la cui utilizzazione risulta sempre più difficile e complessa; a questo si aggiunge la sempre minore richiesta da parte dei sansifici delle sanse.

Pertanto gli interventi che si intendono realizzare sono finalizzati al possibile utilizzo dei reflui compostati derivati sia da frantoi oleari a ciclo continuo che da quelli tradizionali.

I reflui sono costituiti da sanse secche e umide e dalle acque di vegetazione; le prime vengono in genere trattate presso i sansifici, le acque di vegetazione tal quali devono per legge essere distribuite nei terreni a scopi agronomici.

In ogni caso, sia le sanse che le acque di vegetazione possono essere utilizzate per fini agronomici avendo una matrice organica in grado di migliorare le condizioni di fertilità fisico-chimiche dei suoli.

Studi approfonditi hanno comunque chiarito che i reflui tal quali, specie se distribuiti in dosi massicce e su suoli o periodi stagionali inidonei, possono provocare fenomeni di fitotossicità e di inquinamento alle falde acquifere.

In tal senso la ricerca ha indirizzato studi volti all’integrazione dei reflui con materiali vegetali idonei a produrre compost per scopi ammendanti, oltre che per scopi diversi da quelli agricoli.

OBIETTIVI DELL’AZIONE

Con la presente Azione si vogliono pertanto raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Dimostrare, attraverso l’utilizzo di un impianto già acquistato nella precedente campagna di commercializzazione con i fondi previsti dal Reg. CE n. 1334/02, la validità della tecnica di compostaggio dei reflui oleari da utilizzare poi in pieno campo, in parziale sostituzione delle tradizionali concimazioni organiche e minerali, attraverso la restituzione al suolo di ciò che con la raccolta è stato asportato.
  • Utilizzare il nocciolino che sarà preventivamente separato dalla sansa come combustibile;

Ciò è possibile attraverso la creazione di un prodotto che, opportunamente miscelato con prodotti vari (paglia, cascami di lana ecc.) e insacchettato, possa essere tranquillamente conservato e utilizzato in periodi diversi da quelli della campagna di raccolta che come noto sono avversi allo spargimento di eventuale materiale in forma liquida, per l’abbondanza delle precipitazioni, che solido, per le basse temperature.

A tal fine si prevede che l’attività tecnica rivolta alle aziende coinvolte sarà espletata da un gruppo di tecnici (in totale 6) attraverso opportuni sopralluoghi aziendali e prove dimostrative di trasformazione rivolte a frantoiani, olivicoltori e operatori di filiera.

Per il raggiungimento di tali obiettivi è necessario che ciascun tecnico effettui prelievi di campioni di terreno prima e dopo il trattamento e segua le fasi della concimazione delle aziende coinvolte.

L’azione che si intende attuare si sviluppa sulle seguenti linee programmatiche:

  • Indagine preliminare pedologica in aziende pilota ove saranno distribuiti i reflui compostati prodotti in un oleificio pilota;
  • Prove dimostrative di compostaggio delle sanse umide ottenute attraverso l’ausilio di un apposito impianto già acquistato che consente di trasformare le sanse umide in un prodotto conservabile, trasportabile e con composizione chimica ottimale per l’impiego come fertilizzante organico;
  • Spargimento del materiale ottenuto in oliveti locali che saranno a tal fine identificati e sui cui saranno rilevati tutti i parametri chimico-fisici del terreno.