Uliveti e territorio

Regg. (UE) 611 – 615/2014

AMBITO DI INTERVENTO 2

AZIONE 2.d

DIMOSTRAZIONE PRATICA DI TECNICHE OLIVICOLE FINALIZZATE ALLA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE E AL MANTENIMENTO DEL PAESAGGIO

La Soc. Cooperativa APOM a r.l., attraverso uno staff tecnico che sarà all’uopo predisposto, costituito da 5 tecnici, per ciascuna delle tre annualità, intende realizzare una serie di attività finalizzate alla dimostrazione pratica di tecniche olivicole che siano in sintonia con il mantenimento del paesaggio e dell’ambiente circostante, senza però trascurare la necessità di produrre oli extra vergine di oliva che potrebbero essere in futuro commercializzati con marchi di qualità.

Le azioni su cui si vuole intervenire riguardano essenzialmente le seguenti attività:

  • Attività dimostrative dirette alla diffusione di tecniche di coltivazione finalizzate alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del paesaggio, quali la coltivazione biologica, la coltivazione a bassi consumi intermedi (rappresentati da beni e servizi consumati o trasformati dai produttori durante il processo produttivo, quali le lavorazioni del terreno, concimazioni, diserbo, potatura, carburanti, manodopera ecc.), la protezione del suolo al fine di ridurne l’erosione o la coltivazione integrata; a tal fine, verranno messe in atto tecniche di coltivazione che hanno come obbiettivo la riduzione dell’impiego di fertilizzanti, antiparassitari e diserbanti di sintesi, la difesa del suolo e il risparmio idrico.

Ciò sarà possibile solo attraverso il diretto contatto con le aziende produttrici (olivicole) nel pieno rispetto della buona pratica agricola, dell’ambiente e della salute umana e delle normative comunitarie e nazionali in materia.

Tale programma di attività, perfettamente in sintonia con il progetto per il miglioramento della qualità della produzione dell’olio di oliva che l’APOM attuerà nell’Azione 4.a,  con il quale anzi si integra, si differenzia da quest’ultimo perché le opere tecniche che saranno attuate avranno scopo essenzialmente dimostrativo esclusivamente su aziende olivicole in regime di produzione convenzionale, che potrebbero aderire in futuro da sole o in forme associate alle misure agro-ambientali previste dal PSR della Regione Siciliana.

Pertanto le stesse aziende saranno assistite e seguite al fine di dimostrare che le tecniche agronomiche a basso impatto ambientale possono efficacemente essere utilizzate, stimolando così le stesse ad aderire a programmi agro-ambientali. Tutto ciò ha lo scopo di limitare notevolmente l’uso di prodotti chimici di sintesi e potenzialmente nocivi per l’agricoltore, l’ambiente ed il consumatore finale.

OBIETTIVI DELLA MISURA

Gli obiettivi delle attività dimostrative proposte dalla presente Misura sono finalizzate alla protezione dell’ambiente e del paesaggio tramite “tecniche colturali” di coltivazione biologica, a bassi consumi intermedi ecc. alternative rispetto a quelle convenzionali:

  • La promozione di un modello di olivicoltura che rispetti l’ambiente, che sia economicamente valido e sostenga le funzioni multiple dell’agricoltura;
  • La promozione e il mantenimento della diversità biologica nell’insieme del sistema dell’oliveto e nelle aree limitrofe;
  • Accrescere l’attività biologica dei suoli;
  • Mantenere la fertilità dei suoli a lungo termine;
  • La promozione dell’uso di meccanismi naturali di regolazione e di strategie di difesa dalle avversità correlate al reale grado di infestazione ed al superamento di soglie economiche di danno con prodotti ammessi in anche nella coltivazione biologica;
  • Divulgare e assistere tecnicamente le aziende nell’uso delle tecniche più innovative per l’utilizzo dei residui colturali a scopi agronomici, con l’obiettivo di attenuare l’impatto sull’ambiente, riducendo in tal modo il più possibile l’utilizzo di risorse non rinnovabili e aumentandone la sua capacità di resilienza;
  • Fare assegnamento sulle risorse rinnovabili nei sistemi agricoli organizzati localmente;
  • La conservazione della fertilità del suolo a lungo termine, delle risorse idriche e la riduzione dell’erosione;
  • La riduzione dell’inquinamento da fonti agricole dell’acqua (lisciviazione dei nitrati), del suolo (riduzione di accumulo di nutrienti, micronutrienti e chelanti di sintesi) e dell’aria (riduzione della gassificazione di ammoniaca in atmosfera) che potrebbero derivare dalle pratiche colturali;
  • Garantire e divulgare l’integrità biologica e le qualità essenziali del prodotto in tutte le varie fasi;
  • La protezione della salute degli operatori olivicoli;

Saranno pertanto previsti anche i seguenti obiettivi complementari:

  • Razionalizzare le tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale attraverso l’uso di prodotti (concimi organici, repellenti insetti ecc.) e tecniche di coltivazione (sovescio, diserbo meccanico ecc.) alternativi a quelli tradizionali e compatibili con l’agro- ambiente;
  • Divulgare le conoscenze e le innovazioni tecnico-scientifiche nelle diverse fasi della filiera, migliorando il livello professionale e imprenditoriale degli operatori;
  • Acquisire conoscenze in merito all’epoca ottimale di raccolta per evitare ulteriori danni della mosca sulle olive, così da ridurre l’impiego di fitofarmaci e migliorare anche le caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche dell’olio, non solo al fine di rientrare nei parametri di legge, ma anche per elevare i livelli nutrizionali e di appetibilità del prodotto;

In questo contesto, nei diversi oliveti “considerati rappresentativi”, verrà studiato l’impatto delle suddette pratiche viste in relazione al miglioramento dell’impatto ambientale, della qualità del prodotto e della produttività degli impianti. Le informazioni riguardanti la corretta gestione colturale e l’impiego di mezzi tecnici alternativi nelle diverse realtà produttive saranno trasmesse ai produttori attraverso opportuni eventi dimostrativi mediante azioni di divulgazione e formazione.

Le azioni si concentreranno sui seguenti aspetti:

  1. L’impiego di tecniche agronomiche a basso impatto ambientale, al fine di una riduzione delle emissioni nette dei gas serra;
  2. L’applicazione di pratiche che favoriscono il “sequestro” della CO2 atmosferica, attraverso l’attività fotosintetica, nella biomassa vegetale e nei suoli sotto forma di sostanza organica;
  3. Favorire alti livelli di sostanza organica nei suoli che determinano una miglior conservazione dell’acqua (elevata capacità di ritenzione idrica), riducono quindi l’erosione, mantenendo così la qualità del suolo che hanno una migliore capacità di reagire agli stress ambientali;
  4. Valutazione della disponibilità idrica e corretta gestione del suolo;
  5. Interazione tra carico dei frutti, stato idrico dell’albero e andamento della maturazione del frutto nelle diverse varietà di rilevante interesse produttivo;
  6. Gestione del suolo, della chioma e dei residui di potatura, e meccanizzazione delle pratiche colturali di rilevante impatto sull’ambiente e sulla qualità delle produzioni;
  7. Concimazioni, difesa fitosanitaria e qualità del prodotto;

Fasi fenologiche e rilievi fitosanitari

Scheda degli stadi fenologici dell'olivo